Quali tipologie di resine industriali esistono

Quali tipologie di resine industriali esistono

Sul mercato esistono varie tipologie di resine industriali, andiamo a vederle tutte in questo articolo, analizzando pregi e difetti.

Resine industriali epossidiche

Le resine epossidiche sono polimeri termoindurenti con reazione a freddo. Il formulato è normalmente costituito da una resina base (componente A) e da un indurente (componente B), i quali, miscelati accuratamente nel rapporto d’uso indicato dal produttore, solidificano, dando origine ad uno strato vetrificato lucido. In questo caso sono dette bicomponenti.

Hanno una viscosità variabile, per cui possono essere utilizzate sia allo stato liquido che a quello solido; proprio questa caratteristica le rende molto duttili e malleabili, e fa sì che la loro lavorazione sia molto più semplice di una resina monocomponente. Le resine epossidiche sono la tipologia più diffusa per la realizzazione di pavimenti in resina, sia che vengano applicate come strato protettivo di pochi millimetri su pavimenti già esistenti, sia che vengano impiegate per la realizzazione del massetto, tutto in resina.

In questo caso, il massetto viene arricchito con sabbie di quarzo, per aumentare la resistenza meccanica del pavimento.

Resine industriali metacriliche

Le resine metacriliche (PMMA) sono largamente impiegate nella realizzazione dei pavimenti in campo industriale e in tutti i luoghi che richiedono un elevato livello di igiene, come ospedali, macellerie o locali di conservazione dei cibi. Grazie ad una elevata aderenza possono essere impiegate su fondi di cemento.

Il metacrilato non è considerato un materiale nocivo per la salute e per l’ambiente; il suo odore raggiunge la soglia di percezione compresa tra gli 0,50 e gli 0,21 ppm, quindi valori di gran lunga inferiori al valore limite di soglia (TLV) fissato dalla normativa vigente pari a 100 ml per metro cubo. Questo materiale ha tempi di asciugatura rapidissimi: riesce infatti ad indurirsi anche in 2-4 ore, cosa che ne giustifica il largo impiego sia nel caso di interventi con tempi di realizzazione rapidi, ad esempio per l’allestimento di pavimentazioni durante le fiere o le esposizioni temporanee, sia negli interventi di risanamento. L’indurimento del metacrilato è altrettanto rapido anche in condizioni di temperatura inferiori agli 0° C.

Un ulteriore vantaggio consiste nella grande capacità elastica di questo materiale: anche se applicato su una superficie con microfessure o soggetta a vibrazioni continue, il pavimento non si deforma e non si distacca, mantenendo una perfetta aderenza al suolo. Anche dal punto di vista della resistenza chimica, il metacrilato è considerato un’ottima soluzione, perché resiste agli acidi di origine organica/minerale e agli alcali; per questo motivo i pavimenti in resina metacrilica vengono spesso impiegati per la realizzazione di pavimentazioni industriali, per laboratori, industrie farmaceutiche o anche magazzini ad alta densità di traffico.

Resine industriali poliuretaniche

Le resine poliuretaniche sono monocomponenti, con proprietà termoindurenti, quindi solidificano con l’azione del freddo. Sono caratterizzate da un’ottima resistenza meccanica, per cui vengono spesso impiegate per la realizzazione di pavimenti esterni, oppure per superfici che devono sopportare un elevato livello di traffico pedonale o di veicoli per la movimentazione di merci.

La resina poliuretanica è tra i materiali più resistenti non solo all’usura e al tempo, ai graffi e ad un traffico pesante, ma anche all’esposizione ai raggi UV e agli agenti esterni, cosa che la rende una soluzione ideale per quegli ambienti che devono mantenere un alto valore estetico per un lungo periodo di tempo. Queste caratteristiche infatti fanno sì che anche una colorazione bianca non tenderà ad ingiallire come avviene per gli altri tipi di resina, e potrete mantenere inalterato l’aspetto del vostro pavimento in resina da esterno anche per moltissimi anni.

La resina poliuretanica viene ampiamente impiegata per la realizzazione di superfici molto vaste ed anche per il rivestimento di pavimentazioni già esistenti, come, ad esempio, quelle realizzate in gres. Per la resina poliuretanica (come anche per le resine epossidiche) sono richiesti tempi di indurimento molto lunghi, che vanno dai 6 ai 7 giorni. La resina poliuretanica viene impiegata per la realizzazione di vari tipi di pavimenti in resina, solitamente in multistrato o autolivellante.

Tra le caratteristiche vantaggiose della resina poliuretanica sono da considerarsi anche la buona elasticità, all’abrasione, la scarsa possibilità che si proliferino i batteri, la completa assenza di odore, la facile pulizia e resistenza ad urti e a graffi; lo svantaggio più ricorrente, invece, consiste nella scarsa resistenza alla risalita dell’umidità, che può comunque essere rimediato ricorrendo ad un’appropriata preparazione del sottofondo.

Resine industriali cementizie

Utilizzando come “solvente” soltanto l’acqua, le resine cementizie sono completamente atossiche ed ecologiche rispetto alle altre. Nonostante questo, sono molto resistenti sia all’umidità che ai raggi UV, per cui vengono spesso impiegate nella realizzazione di terrazzi e balconi, pavimenti esterni, ma anche piscine e fontane. In termini di spessori minimi, possono partire da 1mm, mentre dal punto di vista estetico sono completamente personalizzabili, sia per il tipo di finitura (lucida o opaca), sia per la granulosità della superficie, sia per le colorazioni. Inoltre, questo tipo di resina aumenta col tempo la sua durezza.

Resine industriali poliuree

Con resina poliurea, solitamente a spruzzo, si intende un rivestimento elastomerico sottilissimo, un vero e proprio film protettivo, che viene spruzzato a caldo sul pavimento per proteggere le superfici, tramite particolari pompe o vaporizzatori. Solitamente viene impiegato per impermeabilizzare i pavimenti, in virtù della elevata capacità idrorepellente di questo materiale sintetico che impedisce lo stagnamento dell’acqua e il danneggiamento delle superfici, oltre a renderle antiscivolo. Per questo motivo viene impiegato soprattutto come finitura per esterni, balconi, terrazzi, ma anche parcheggi scoperti.

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