Differenze tra pavimenti in resina industriali e civili

Differenze tra pavimenti in resina industriali e civili

Non bisogna confondere i pavimenti in resina ad uso industriale con quelli ad uso civile/abitativo. Differiscono quasi in tutto, dalle materie prime alle tecniche applicative ed hanno risultati finali molto diversi sia dal punto di vista funzionale che estetico.

Parliamo dunque di due macro-categorie diverse. I sistemi resinosi usati per usi residenziali, espositivi commerciali (show room), o per particolari esigenze (stage teatrali, ecc.) vengono identificati con il termine “decorativo” o più spesso “architettonico” che si riferisce alla funzionalità principale con cui viene realizzato il rivestimento e quindi anche alla destinazione d’uso dei locali.

Oltre alle caratteristiche di durabilità, manutenzione e pulizia, in questi casi la pavimentazione si caratterizza anche per la sua valenza “estetica” in quanto è in grado di valorizzare un ambiente abbellendolo, ornandolo. Vengono impiegate resine acriliche, epossidiche e poliuretaniche a cui può essere conferito un aspetto estetico differente che può variare in base alla tecnica esecutiva. Le denominazioni più comuni sono “Nuvolato”, “Terrazzo veneziano”, “Spatolato”, “Policromia”, “Autolivellante trasparente con inserti” ecc.

In ambito industriale, l’aspetto estetico non è prioritario. Le caratteristiche richieste alla pavimentazione sono di diversa natura e determinate anche dalla scelta della materia prima. Le resine maggiormente utilizzate sono quelle acriliche, epossidiche, metacriliche, in poliuretano-cemento e poliuretaniche. Le resine acriliche hanno un’ottima elasticità, sono traspiranti e resistenti al calore e ai cambiamenti climatici.

Approfondimento: Quali tipologie di resine industriali esistono?

Quelle epossidiche risultano invece particolarmente robuste, flessibili e resistenti alle sollecitazioni meccaniche, nonché alle vibrazioni dei macchinari industriali. Le resine metacriliche, molto simili alle epossidiche, sono caratterizzate da una maggiore velocità di indurimento.

Le poliuretaniche sono particolarmente resistenti all’abrasione, all’usura, alla luce solare e ai raggi UV, e rappresentano una valida soluzione per le aree industriali sia interne che esterne. Quelle in poliuretano-cemento sono altamente impermeabili e offrono elevati livelli di resistenza chimica, meccanica e termica.

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